Maybe English is not my language....

mercoledì, ottobre 27, 2010

Sono fantasmi con buchi al posto degli occhi e aria al posto del cuore.

Non hanno traccia di anima dentro di sè, si aggirano per il mondo blaterando tra loro in un gergo incomprensibile. Li guardi, loro ti restituiscono lo sguardo, non vedi occhi, sei a disagio. Ti senti scrutato e cerchi di ergere attorno a te quelle barriere che solitamente nessuno riesce ad abbattere, neanche le persone vicine, se ti impegni.
Eppure ti pare che loro ci riescano.
Sudi freddo e non cerchi altro che la distanza.
Molte volte vorresti sentirti come loro, senz'anima, blaterando tra te, guardando gli altri e spogliandoli con lo sguardo, dell'anima, dei pensieri e lasciarli nudi e fragili di fronte alle loro paure. Faresti capire loro quanto sbagliano a vivere in quella maniera il mondo, in quanti altri modi potrebbe peggiorare la loro vita e farli sentire più soli che mai. Farli sentire come, penso, che possano sentirsi loro. Soli fuori e sopratutto dentro. Usare questa sorta di "maledizione" con le persone di cui non riesci a comprendere le azioni e i pensieri. Quelle persone che non sono furbe, ma che lo fanno. Soggetti che pensano di potersi prendere gioco di tutti indisturbati, ma che non sanno che il mondo li vede come quello che sono.. dei vigliacchi, che non sanno affrontare i loro timori e sanno costruirsi solo castelli di carta. Che in un niente vengono giù. I "no" che gli vengono rivolti non sono mai a causa della loro persona, ben sì a causa delle persone che glieli hanno dati. E' sempre colpa del mondo. Loro non ci possono far niente e la vita che se la prende con essi, desiderano sempre tutto pronto e se non possono fare o avere qualcosa se la prendono in maniera bestiale.
Ecco, perché vorrei penetrare nella testa di queste persone e vedere davvero cosa c'è. Niente non c'è nella testa di nessuno (oh, che gioco di parole), tutti, anche la persona più insignificante hanno qualcosa in testa, seppur larve, ma sempre qualcosa è. Non credete?
A questo punto se si sentissero rubare la vita da dentro, se capissero che hanno sbagliato tutto, vorrei veramente chi non deciderebbe di cambiare vita e viverla piuttosto che subirla.
Questi ovviamente sono pensieri miei, liberi di disapprovare.

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