Maybe English is not my language....

giovedì, ottobre 14, 2010

Certe parole dicono più di quanto non vogliano dire..

Non chiedo visibilità , non chiedo persone che si vengano a complimentare con me per le belle foto o per le belle cose che dico. Le foto son da guardare, le cose che dico son da sentire. Ma poi i fatti? Non voglio nessuno che sia pronto a giudicare e a dire che quello che faccio è sbagliato e che va' contro a ciò che dico. Lo dico sempre alle amiche, io do' buoni consigli che io stessa non seguirei! E questo perché ? La cosa sbagliata da fare è sempre in agguato e sarà sempre la preferita rispetto alla cosa che sarebbe giusto fare. Per etica morale o meno che sia. Ho sempre vissuto ai margini, non perché mi ci confinassero, ma perché ci penso da sola a confinarmici. Ho perennemente la testa fra le nuvole, passo più tempo a pensare che a dar voce ai miei pensieri, non me ne frega niente di quel che pensano gli altri e badate non per menefreghismo, ma perché spesso non penso neanche a quello che potrebbero pensare gli altri, non penso neanche che gli altri pensino a me alle volte! Più che altro penso sempre a quello che penserei io di me. E' tutto un io. Non sono mai stata abituata a pensare per due. Questo forse spiega tante cose, spiega perché riesca a tenere lontane le persone, spiega perché io non riesca ad essere una persona diversa, una persona non migliore, solamente meno insofferente al mondo e più carismatica verso il resto e anche verso me stessa, perché pensare a sè non vuol dire per forza far il bene per sè stessi, anzi molte volte è solo un modo per fare del monologo, per confrontarsi con un altro soggetto e arrivare a dirsi di tutto, ma anche qui son sole parole.
In tutto questo una ragazza mi ha cambiata, lo so ne ho già parlato, ma lei boh..è lei. Se ne frega di tutto in giusta maniera però, non sta ai margini riesce sempre a prendere il giusto spazio in tutto, non puoi non esserne attratto una volta conosciuta... E' la tipica ragazza, non è nulla di alternativo, nulla di insolito. Ma proprio per questo rapisce, perché ce n'è poche così!
Io ? Non son alternativa, non sono neanche la classica ragazza, sono solo la solita complessata, che piuttosto che uscire alle volte si richiude in casa a farsi seghe mentali. Qualcuno magari capisce, qualcuno magari no. Non lo so e non mi importa, questa sono io, questo il mio vomito di parole e quella è Francesca.

À bientôt!

Voglia di partire, di viaggiare, di vedere posti nuovi.
Con cosa? Uno zaino e magari qualche soldo.
Eppure, son bloccata qui, per ora e non è un incubo,
ma la realtà.
Presto girerà anche per me la ruota del futuro.

Penso che introdurre il tag "seghe mentali" sia stata un'ottima cosa... -.-

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