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lunedì, aprile 19, 2010

Sopravvissuta al finesettimana

Titolo migliore no! Sopratutto perchè sono ancora intatta. Sabato, tra un sogno notturno e una chiaccherata pomeridiana ho avuto un sacco di presagi negativi, in più pioveva. Son arrivata alle 23 di un sabato sera casalingo a pensare di lasciare da parte la mia fuga. Ma alla fine ho pensato. Se io parto per mezzanotte e mezza è già domenica.. E quindi si sono andata! :) O meglio, scappata per la seconda volta. Non me ne vanto, ma non riesco a trovare nessuna maniera per far stare più tranquilli genitori apprensivi che uscire di nascosto andare con persone fidate e tornare ad un orario abbastanza decente tanto da non essere colta sul fatto. Così esco, con il felpone, la pioggia e un paio di ballerine, corro via per il viale silenziosa e col cuore a mille! Via.
Ci voleva una serata così. Ancora meglio perchè abbiamo passato gran parte della notte nella mia sala preferita, che molti di voi possono individuare facilmente. Tra l'altro aver scoperto la passione per la musica hip hop di Carmela mi ha fatto sorridere. Grande! Ahahah... Rivedere la Ellye? Che gioia! :) Le foto tutti assieme non sono mancate e adesso appena me le passano ve ne carico qualcuna (sto già sclerando perchè c'è una foto in particolare a cui tengo). Ritrovare gli amici del sabato notte, quelli con cui balli persa e che se ti fotografano non te ne rendi nemmeno conto, quelli che ti fanno sorridere, quelli che pesteresti a sangue (ahaha), quelli che ti ricattano (=.=), quelli di sempre che per la scuola vedi poco, quelli che ti fan semplicemente sorridere, quelli che non sono proprio amici stretti, ma ci passi la serata alla fine, quelli che hai perso e ci sorridi e saluti con un pò di imbarazzo. E poi ci son state le lacrime (non le mie per fortuna ed egoisticamente), quelle che avrei voluto asciugare e trasformare in un sorriso, ma che purtroppo non mi è riuscito. Vivere ecco cosa bisogna fare. Non pensare al passato, senza dimenticarlo, solo ignorarlo. E sorridere sempre. Sempre. Sempre. E' questo che ho imparato...Ecco la cronaca di un altro sabato sera. E non mi serve più l'alcol per divertirmi. Non è fondamentale, penso.

Niente di strambo, niente di avventato, ...la cosa più spaventosa che abbiam visto? Durante il ritorno, andavamo verso la macchina di Arianna e noi, cinque ragazze, siamo state praticamente assediate da una decina di ragazzi che ci facevano proposte indecenti, salite in macchina per farsi due risate uno ha pensato bene di venirci quasi sotto la macchina mentre facevamo manovra. Risultato? Un culo bianco attaccato al finestrino di Enrica e tre idioti che seguono il suo esempio. E per finire lo squotimento della povera auto. Ma alla fine sane e salve siamo arrivate a Ovada. Io tra le braccia del forte Morfeo, ma ci sono arrivata.
E alle 6 a casa. Spaventata da una pianta in giardino quasi urlo. Mi guardo attorno, sorrido (il 100millesimo sorriso della serata dopo tutti gli altri), tutto tace, entro, penso che ogni volta sia sempre la stessa storia e mi abbandono nuovamente al sonno.

Domenica un nuovo pomeriggio in compagnia sua.
E le mie cazzate diventano più numerose che mai... :)
Ma sorrido, e diamine se sorrido...
Non è che ignoro
deliberatamente
le persone... e che a volte
(e non è sarcasmo giuro!)
mi dimentico proprio che esistano.
Byes ;) aspetto la Ellye che mi mandi ste benedette foto!
Nik

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