Me lo ricordo ancora quando lavoravo da Strada e la conobbi prendeva sempre quel piatto di pasta al pomodoro e nella sua semplicità c’era sempre qualcosa di sbagliato - doveva cucinarglielo sempre Alfonsino o al massimo Oleg e se non erano loro se ne rendeva conto subito. È sempre stato un testardo! Ma è quello che mi ha fatto avvicinare a lei, quando passava in ristorante era una gioia potermi sedere con lei e sentire le sue storie, quel periodo era oro. Mi ha sempre trattato con immenso rispetto ed io uguale, ho sempre fatto fatica a darle del tu. Lei mi ha insegnato cos’è l’amore anche se di figli non ne ha, lei mi ha insegnato ad apprezzare il vino ed il Piemonte. Lei che di tornare a Torino non me ne hai mai parlato, ma che per il suo papà aveva un’adorazione. E lo sentivo. Ci siamo visti poco, ma sentiti sempre. Quando ero via, mandarle un messaggio con le foto di dove fossi era un pochino come farle vivere le mie storie. E la gioia più grande è stata poterle raccontare del ...
Sono tanti anni che non scrivo, mi ritrovo a guardare il giorno, il mese e l'anno e mi chiedo cosa sia successo a quell'avida scrittrice che ero un tempo. Forse ha messo via la penna, forse è cresciuta, forse sono successe tante cose, e il tempo manca sempre. E nel tempo che manca sempre, stranamente, il tempo scorre. E i giorni diventano mesi, i mesi anni e così via. È un venerdì pomeriggio e ho deciso di provare a godermi quel che rimane del "summer Friday". Normalmente dovremmo finire per le 3 durante i venerdì dei mesi di giugno, luglio e agosto. Ma per il ruolo che ricopro, da graphic designer, diventa sempre difficile riuscire a mantenere l'orario. E così mi trovo alle 5 meno venti a non aver organizzato niente, ma ad avere un bel pezzo di pomeriggio libero di fronte a me. Ed è così che oggi il mio problema, anche se in realtà non voglio proprio chiamarlo "problema", si concentra sulla creatività, sul creare qualcosa della quale tu sia fiero e che ...
E' veramente difficile quando cominci un nuovo lavoro ed hai 26 anni e sai che non sará il lavoro della tua vita, ma a questo punto della situazione devi solo cercare di andare d'accordo con tutti e fare in maniera tale che ti accettino per la persona che sei... E fidatevi fare ció in un posto dove sei l'unica persona che parla l'Italiano e tutti quanti parlano inglese non é per niente un'impresa facile. Ma, perché c'é un ma in tutta la situazione... se continui imperterrita ad essere te stessa prima o poi le cose vanno bene, cominciano ad andare per il verso giusto. Questo é quello che sto realizzando in queste settimane, che il mio lavoro mi piace, i miei colleghi sono amichevoli e sto cominciando a conoscerli tutti e farmi apprezzare per la persona che sono. Quando una persona mette le mani nella tua borsa per una gomma da masticare o per un accendino senza neanche chiederti il permesso non lo prendo come un atto di disrispetto, ma come finalmente un accett...
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