Maybe English is not my language....

venerdì, luglio 09, 2010

68

Alla fine non è nient'altro che uno numero. Ed è anche basso. Cinque anni della mia vita, cinque eh! Tutti concentrati in un numero. Un numero che alla fine mi servirà solo come prova del fatto che la Ragioneria, l'Economia, Finanze e la Matematica mi fanno schifo. Non ho assolutamente idea quasi di cosa siano e non voglio rifarle MAI più. Si. Adesso sono libera. Non devo rendere conto a nessun professore, non devo studiare nessuna di quelle inutili materie, di cui i programmi risalgono (se va bene eH), agli anni in cui studiava mio padre. Ieri interrogazione, sono scoppiata in lacrime. Non perchè non sapessi niente anzi, penso che non sia andata malissimo alla fine. Le domande che ho ricevuto bene o male hanno avuto risposta. Ma per l'accumolo di stress. Io son forte si, ma ieri è stata la goccia. Non mi son mai sentita così sotto inquisizione, una sensazione orribile, non sono entrata come gli altri agitati si, ma consapevoli del fatto che sarebbe andato tutto bene. Sono entrata preparata, con la consapevolezza del fatto che il voto era deciso, che non avrei potuto far nient'altro per migliorare la mia situazione. Che per tutti quella non era nient'altro che una perdita di tempo. Io adesso so cosa devo fare, cosa voglio fare. Stringere in mano quel foglio di carta e andare.

All'eta' di 5 anni ci chiedevano che cosa volevamo fare da grandi, e noi rispondevamo cose tipo l'austronauta, presidente, o nel mio caso, principessa. Quando ce lo richiedevano a dieci anni, noi rispondevamo rock star, cow boy, o nel mio caso, medaglia d'oro olimpica. Ma ora siamo cresciuti, perciò ci chiedono una risposta seria, quindi noi rispondiamo: e chi cavolo lo sa? Questo non è il momento di prendere decisioni definitive, adesso è il momento di sbagliare, di prendere il treno sbagliato e arrivare chissa' dove, di innamorarsi spesso, di prendere filosofia perchè nessuno fara' mai carriera con filosofia, di cambiare idea e poi ricambiarla perchè niente è immutabile. Perciò fate più sbagli che potete, così quando ci chiederanno cosa vogliamo fare, non tireremo più ad indovinare, lo sapremo.

Citato ciò vi saluto. Stasera è mia, domani si lavora, ma non ci voglio pensare. Ensi alla Luna. Uno spettacolo! Vi racconterò.. a presto!
(Penso che questo sarà l'ultimo post, con come tag la parola scuola. AHAHAHAH!)

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