Maybe English is not my language....

domenica, agosto 14, 2011

Rockefeller Center, wow.

Ed eccomi qui a scrivere un altro post.. Ieri era sabato non avevo grandi progetti, non mi sentivo proprio in vena. Son uscita alle sette di sera di casa dopo aver passato la giornata a preparare le mie due valige. Mi son aggirata solitaria per le vie della Downtown cercando l'ingresso al Rockefeller, ho prenotato la scalata che sarebbe stata alle 9 e un quarto circa e sono andata a sedermi in una piazza di fronte Radio City....Eccola una certa versione di Killin me Softly, una fontana, una pioggerellina leggera e partono i ricordi, mi sento ancora a New York, mi sento ancora come se fossi proiettata appena nel mio sogno, mi sento ancora come la prima volta in cui andai al "Caffè Wha" e che mi innamorai perdutamente del chitarrista. Mi sento come se stasera dovessi andare al Santos e domani avessi lezione. Non voglio che mi venga detto cosa devo fare e perché, penso di star agendo bene, di aver trovato il giusto equilibrio per tutto.

Mi metto a spergiurare che non piova più forte di così, perché devo scalare il Rockefeller e vedere la mia bella New York dall'alto. Eppure c'è sempre qualcosa che non va' che mi turba, sento l'aria di ritorno, che mi molesta in maniera ossessiva. Son felice di tornare, di rivedere i miei amici, le persone chi più, chi meno, ma son anche del parere che non so quanto potrò resistere.

Arrivato l'orario di entrare ho bloccato le porte della mia testa e son salita.
Una vista meravigliosa, con contorno della musica assolutamente unica , la mia RnB che sempre mi accompagna. E sempre amerò, con un pò di Soul new yorkese, la musica non mi stancherò mai di amarla e lei non si stancherà mai di accompagnarmi.
Scatto un centinaio di foto ne salvo solo una ventina. Mi fan tutte impressione, mi fan salire le lacrime, il mio sogno..

Scesa, torno in uno stato di semi realtà chiamo Doi e raggiungo gli altri a casa, così passiamo il nostro sabato sera a vedere le battle del Juste Debout e a mangiare gelato , come già accennato, a parlare di noi, di quello che è nato, delle persone che siamo e del fatto che non ci perderemo. Ci saran periodi, ma non ci si perderà e l'anno prossimo chissà che non saremo di nuovo tutti qui.

Qui più foto

Ora vado, finisco la mia valigia, scappo di casa, compro ancora un paio di cose. E via.. (:.

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