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mercoledì, marzo 23, 2011

Mi godrò il riposo giovedì mattina!

In continua corsa. Le uniche ore di pausa, per così dire, me le concedo nelle prime ore della metà mattina. Ma va bene così, per il resto o son a lavoro, o son a lezione, o son in ottima compagnia in quel di Ovada.

Ieri pomeriggio in treno per andare a Genova ho rincontrato una persona che non vedevo più da tanto tempo, mi ha fatto piacere che si sistemasse nel sedile di fronte al mio e che cominciassimo a parlare del più o del meno. Solitamente una persona, quando è tanto che non ci si vede più che salutarti non fa', ed io per prima son così. Un po' perché si ha la paura di "disturbare" un po' per dare l'idea di non aver voglia di conversare, ma di starsene seduti in un angolo con le cuffie alle orecchie.
Le elementari, le medie, le uscite con gli scout, specialmente l'ultima nel 2008. Quanti viaggi nel passato. Sorrido di gusto e con sincerità!
Terminata la corsa ognuno per la sua strada, ma io con qualcosa in più su cui riflettere!

L'idea era di far un giro prima di andare in palestra e di non acquistare nulla, ma come mio solito non son riuscita a trattenermi granché, quindi ho allentato un po' il guinzaglio del mio Bancomat. Risultato? H&M ha avuto una cliente in più ieri! E la sacca della palestra era leggermente più gonfia!
Dopo ciò, corsa in palestra estremamente rilassata!

Con l'arrivo della bella stagione,
si avvicinava il salto nel vuoto.
C'era la paura, di sbagliare, di affrontare le difficoltà.
La gente la vedeva e le diceva " Quanto sei determinata ".
Lei questa determinazione non la vedeva.
Ed era sempre più convinta che nessuno la capisse,
che nessuno potesse mettersi in quei panni.
Che nessuno potesse vedere la situazione come la vedeva lei.
L'odio che provava quando le persone la ringraziavano per qualcosa.
L'odio che provava quando le persone pensavano che stessi facendo
sforzi per loro. Lei di sforzi in questo periodo ne fa' solo per lei.
Se fa' una cosa è perché le andava.
Le veniva semplice e non le costava pensieri.
Il terrore di stare di fronte alla voragine,
con tutti gli sguardi puntati addosso.

S'ingozzava anche di limoni.


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