Maybe English is not my language....

venerdì, maggio 20, 2011

...Una settimana dopo;

Ed una settimana è andata, giorni nella quale i dubbi ti assalgono. Non sai per niente se tutto quello che stai facendo va bene o no. Non ti fidi di nessuno che non sia te stessa e vuoi stare lontana da tutto, non vedi l’ora.

Lo voglio riempire questo foglio, voglio poter chiudere word soddisfatta di quello che ho tirato giù. Non rinuncerò mai a me stessa, mai farò niente che possa procurarmi tristezza. Oggi mi son fatta un po’ di fiume con la Sy e come al solito vomitarle addosso parte dei miei problemi e delle mie preoccupazioni è stato utile, bazzecole però alla fine se non ne parlo con lei con chi ne parlo?

Sto cercando di progettarmi i promessi mesi, ma gli eventi non sembrano girare a mio favore. Sto brancolando nel buio alla ricerca della Musa che dovrebbe aiutarmi ed ispirare la mia creatività. Non c’è una cosa sola sicura nella mia vita, amici a parte è tutto un guazzabuglio di cose e persone. Ho veramente bisogno di andare via, lo sento ogni giorno che passa, ogni ora in meno che conto. Ed inoltre capisco sempre di più per cosa sono portata e per cosa non lo sono. Ed i sentimenti sembrano essere una di queste cose, scapperò sempre?

L'altro ieri era il compleanno di mia madre, una 45enne con un curriculum da 16enne e non tutte le cose buone che comportano quell’età, spensieratezza ecc.., ma anche una gran testaccia dura ed una grinta da toro. Le abbiamo cantato tanti auguri, le abbiamo tagliato la torta ed abbiamo esagerato con le fotografie. Tutto questo per ricordarci di qualche ora in famiglia riunita. Ebbene io mi domando, quante cose potrò perdermi, in così poco tempo. Chissà se troverò qualcosa di diverso, le persone, gli amici, il cuore. Ho bisogno di tornare e trovare la rivoluzione in quel di Ovada.

Sabato scorso c’era una sottospecie di sagra alla paesana era la prima volta che vi prendevo parte da 20 anni che abito qui, è stata una noia mortale, cibo, cibo, vino, cibo, vino. Quello che mi ha stupito estremamente è stata una sensazione di felicità sconfinata quando sul tardi c’era mezza Ovada riunita nella piazza rossa a ballare. Molta gente si sta’ sui coglioni a vicenda, ma alla fine.. Eravamo tutti lì, tutti assieme, con la stessa musica, gli stessi ritmi. E poi penso a tutti i conflitti che ci devono essere e ringrazio di essere fuori, fuori da tutto.


Non è una critica è una constatazione.
Nulla di più.

Il mio siparietto però ce l'ho sempre..



E ho ancora due ore e mezza da aspettare per parlare. Per tranquillizzarmi per tirare un sospiro.
La spedisco sta busta.

Ora posso proprio finirla lì.
Son incazzata, davvero tanto.

Oggi tanti auguri a Sophie invece (: .


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