Maybe English is not my language....

lunedì, dicembre 06, 2010

Incidentati e Shockati, ma Salvati, i soliti pensieracci!

E finalmente dopo tanto silenzio riesco a collegarmi per scrivere e raccontare qualcosa di questi giorni.
E' cominciato dicembre ed oltre a portare un'ondata di freddo assurda ha portato anche un Septum (IL tanto atteso) , 2 biglietti per il concerto di mercoledì dei 30 Seconds To Mars e un'incidente stradale...

Già, la mia stanchezza, la pressione bassa, stanno cominciando a farsi sentire forse... e così sabato notte a ritorno dal Luna tempo di non sentire il chiacchiericcio di Fra, che mi assopisco, finisco nell'altra corsia, addosso ad un palo, contro un muretto, cappottata.
Risultato? Le urla della Sys (che penso non dimenticherò mai) mi destano, cerco di ragionare con lucidità, mi levo la cintura, fumo che esce dal motore ancora acceso, cerco una via di uscita, la sua porta da sull'asfalto, la mia non si apre, dietro è inaccessibile, parabrezza, troppo spesso da sfondare con il gomito, il sistema elettrico...il finestrino miracolosamente va' , la faccio issare sulla mia schiena per farla uscire, mi domanda come ne esco io, le dico che ce la faccio, mi arrampico e e così è stato.
Crisi totale, panico.
Passa una macchina, indifferenza.
Passa un'altra macchina, indifferenza.
Passa una terza macchina, rallenta, fa' il giro torno indietro.
Giuro, che non son mai stata così felice in vita mia.
Partono le chiamate, mio padre (altra cosa che non dimenticherò, la voce rotta), suo padre, le mie parole che cercano di perdonarmi, ma i sensi di colpa son lì.
Carabinieri e le attese in cui abbiamo ricevuto parole di conforto..
E via poi, con alcol test, negativo (ovviamente);
Multe, (bisogna guadagnare anche sugli incidenti);
Versione dei fatti;
Rilievi;
Raccolta degli effetti personali sparpagliati sull'asfalto;
Genitori che arrivano, abbracci, si cerca di star tranquilli;
Lo Stato che perdeva tempo con domande inutili;

La nottata finisce, le lacrime non tanto, i sensi di colpa le alimentano, il pensiero di COME poteva andare idem, una scheggia di vetro del finestrino sul comodino, la patente chiusa nel cassetto, per un po' starà lì.. e buona notte a tutti e tutto.

Mah lei alla fine c'è, è sempre qui, quando mi scrive alla mattina, quando mi prende la mano e me la stringe dicendomi di star tranquilla, mi fa' sentire sempre piccola quando mi parla.
Che miniera che ho trovato..

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