New York...

Mi capita di ripensare a quelle sera nella giungla,
quando con BV che mi cantava salivo sul traghetto e andavo fino all'isola.
Si vedeva tutto, la grande Donna della Francia, con la torcia e il libro,
i grattacieli della giungla che si facevano sempre più piccoli e più innocui.
Una traversata che all'andata era fastica, ma...
al ritorno magica.
le luci si accendono, cala il buio e tutto è fantastico.
Non puoi non serntire la città un pò tua.

Ci penso quando mi sento malinconica e lontano,
penso che prima o poi quella città farà interamente parte di me
e mi ingloberà nella sua quotidianità.
Un sogno?
Si, ma che giuro, realizzerò.

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